Salute Benessere

Consigli e novità per una migliore Qualità di Vita

Flash News

Natural Water
Erogatori AQUAdrink
Il miglior modo di bere acqua
4 Settimane di prova Gratis

Informazioni


natural life therapy

Trattamento bellezza biorivitalizzante viso sconto 10%
Informazioni


swiss ayurvetic institute
Diventa Terapista Ayurvedico
Informazioni


alfadinamica
Novità:
Prodotti Naturali per bellezza e Make-up
Informazioni Alfadinamica
Corsi Alfadinamica
Luglio- Dicembre 2015
Informazioni Corsi


atra antivivisezione

Rivista trimestrale ATRA
L'associazione svizzera contro la vivisezione degli animali presenta la
versione online di Orizzonti
Settembre 2015


Offerte Bellavista Park Hotel SPA

Offerta primavera 5 giorni da 380€
Informazioni

Vedi tutte le offerte per il 2015

Operatori del settore

operatori del settore salute e benessere

Vedi la lista completa dei professionisti che operano nelle varie categorie nel settore Salute e Benessere 

dieta perdere peso benessere
Consigli utili su come perdere peso in modo naturale e le 10 cose da evitare per dimagrire in modo sano.

Pasti a basso indice glicemico .
Hanno un minimo impatto sui livelli di zucchero nel sangue. E' consigliabile sempre fare dei pasti misti che contengano proteine di alta qualità, carboidrati complessi e grassi essenziali; infatti essi rappresentano la chiave per stabilizzare i livelli di insulina, con il minor rischio di depositare i carboidrati in eccesso sotto forma di grasso.

Secondo questo concetto i carboidrati sono suddivisi in base alla capacità che hanno di stimolare la secrezione di insulina dopo la loro digestione. In generale, comunque, teniamo presente che qualunque sia la loro natura chimica, i carboidrati in eccesso, quindi non utilizzati immediatamente, vengono trasformati come riserva sotto forma di grassi di deposito. (per approfondimenti leggi nella sezione articoli: L'estate è alle porte, con i cibi a basso carico glicemico perdi due taglie .

Non mangiare troppi carboidrati la sera.
Assumere molti carboidrati la sera può interferire con i livelli dell'ormone della crescita (GH) durante il sonno è ciò non è auspicabile per la perdita di grasso, poiché la sera il metabolismo è più lento e la digestione dei carboidrati lo mette a dura prova e poi l'organismo richiede poche energie. Per i pasti serali preferiamo proteine e fibre con le immancabili verdure. Scegliamo a piacere tra carne (meglio bianca, il pollo senza la pelle), pesce, uova (anche 2), salumi (consigliati magri e sgrassati).

Fare 6 pasti piccoli nel corso del giorno .
Diversi studi hanno mostrato che aumentare la frequenza dei pasti aiuta a stabilizzare la secrezione di insulina. I ricercatori di questo studio hanno così concluso: aumentare il numero dei pasti aumenta la termogenesi (un particolare processo metabolico che consiste nella produzione di calore da parte dell'organismo, soprattutto nel tessuto adiposo e muscolare) e l'utilizzo dei grassi. E' infatti da evitare il rischio di andare in ipoglicemia perché trascorso troppo tempo fra un pasto e l'altro. In questo caso la tensione ci porterebbe ad alimentarci in modo nervoso e famelico con l'introduzione di cibo molto più alto di quello effettivamente necessario favorendo la trasformazione delle calorie in eccesso in grasso di deposito.

Idratarsi e restare idratati.
Cerchiamo di bere fino a 3 litri al giorno. Non è necessario farlo fin da subito se normalmente non si è abituati a bere molta acqua. Però iniziamo raddoppiando la quantità di acqua che beviamo normalmente e poi incrementiamo pian piano. La ricerca ha mostrato che la disidratazione può causare una riduzione significativa del ritmo metabolico a riposo e rallentare il metabolismo a riposo. E rallentare il metabolismo non fa bene al consumo del grasso. Si pensi che durante l'estate, nelle giornate più afose, con la sudorazione e l'attività fisica, si può arrivare a perdere il 2,6% di peso corporeo sottoforma di acqua.

Mangiare molte proteine e fibre.
Questi nutrienti aumentano l'effetto termico del cibo, incrementando così il ritmo metabolico. L'effetto termico del cibo è il costo di metabolizzazione di tipi diversi di alimenti. La ricerca indica che un pasto ricco di proteine e povero di grassi aumenta la termogenesi del 100% rispetto a un pasto ricco di carboidrati e povero di grassi. Ecco perché le diete ricche di proteine sono popolari per il dimagrimento.

Dormire molto.
Cercate di fare 8-9 ore di sonno per notte. Il sonno è anche fondamentale per il processo di recupero delle energie, determinanti per affrontare con più forza di volontà le tentazioni alimentari giornaliere.
È non dimentichiamo il riposino del pomeriggio, una pausa di cui il nostro organismo ha bisogno. Infatti tra le 14 e le 16 la soglia dell'attenzione tende a scemare e tutte le funzioni rallentano. Bastano venti o trenta minuti di pausa, otto ore dopo essersi svegliati dal sonno notturno, per ricaricarsi. Una vera cura di bellezza e di benessere naturale a costo zero. Molto meglio che dormire mezz'ora in più al mattino, perché con il pisolino la concentrazione aumenta, l'irritabilità diminuisce e l'umore migliora.

DA EVITARE:

1. Evitare le diete fai-da-te e le diete sballate che si trovano sulle riviste.
Solo un dietologo o un nutrizionista è in grado di studiare una dieta adatta ad ogni singolo individuo, tenendo conto dell'età, dell'attività che svolge, dei suoi gusti ecc.

2. Non limitarsi a ridurre i grassi, ma considerare le calorie che si assumono.
Ben il 40% delle donne a dieta si concentra esclusivamente sull'eliminazione dei grassi. Ma è un grosso errore fare affidamento solo sui cibi a basso contenuto di grassi: sono le calorie ingerite quelle che contano, il nostro corpo non fa differenza se esse arrivano da grassi, carboidrati o proteine!

3. Controllare le porzioni.
Soprattutto quando si mangia fuori casa, è difficile calcolare quanto possono essere 80 g. di pasta o 60 g. di carne. Ma con un po' di buona volontà è possibile superare questa difficoltà (senza doversi munire di un set di misurini da viaggio). Possiamo, infatti, associare parti del nostro corpo alle quantità di cibo. Qualche esempio: una porzione grande quanto il palmo della mano corrisponde a circa 80 g. di carne o pesce; una porzione come il pollice è circa 30 g. di formaggio; la punta del pollice corrisponde ad un cucchiaino di burro o maionese; la punta di un dito è circa ½ cucchiaino da tè, la mano a coppa contiene circa 2 cucchiai di liquido, e il pugno circa 230 g. di riso. Ognuno può, in questa maniera, crearsi un personale sistema di misurazione.

4. Evitare di tornare alle vecchie abitudini alimentari, una volta raggiunto il peso che ci si era prefissati.
Se si commette questo sbaglio, si riprenderanno in fretta i chili persi. Bisogna mantenere le buone abitudini che si erano adottate durante la dieta.

5. Mantenere controllato il proprio peso.
Chi ha perso peso e riesce a mantenere la forma raggiunta tende a pesarsi spesso e non esita ad adottare provvedimenti quando comincia a mettere su qualche etto.

6. Bere un'adeguata quantità di acqua .
Spesso, scambiamo per fame quelli che sono sintomi di sete. Ricordiamoci inoltre che l'acqua ci aiuta a mantenere efficiente il metabolismo e a depurare l'organismo.

7. Non saltare i pasti.
Saltando i pasti, si consumano tutte le calorie del giorno in poco tempo, in questo modo il nostro corpo non è in grado di bruciarle correttamente.

8. Assumere un adeguato quantitativo di calorie.
Riducendo troppo le calorie che introduciamo nel corpo, ne rallentiamo il metabolismo e bruciamo meno calorie: non serve a niente, se non a danneggiarci.

8. Pianificare la giornata.
Se si comincia la giornata già con l'idea dei cibi che si dovranno assumere, sarà più difficile cadere in tentazioni pericolose.

9. Sostituire i cibi “sbagliati” con cibi sani e adatti alla dieta.
Spesso, si eliminano i cibi proibiti senza però rimpiazzarli con altri salutari.

10. Non avere paura di dover rinunciare ai nostri cibi preferiti.
Se si eliminano i cibi più graditi, ogni dieta è destinata a fallire. Semplicemente, bisogna ridurne le quantità.

11. Porsi obiettivi realistici.
Dobbiamo tenere conto della nostra struttura ossea, dell'ereditarietà...Se abbiamo una struttura robusta, e ci poniamo l'obiettivo di arrivare ad ottenere una figura filiforme, qualsiasi dieta che intraprenderemo sarà un fallimento, facendoci apparire la decisione di perdere peso come un'impresa impossibile e dolorosa. Dobbiamo essere consapevoli dei nostri limiti e delle nostre possibilità.


Tutte le informazioni riportate in questo articolo hanno esclusivamente fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici.

Aderisci al Portale

Sei un operatore del settore?
Contattaci per inserire la tua attività sul portale
Contattaci

Questo sito utilizza i cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori.Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.